NEWSLETTER N. 5 
MAGGIO 2020



Supporto ai marittimi

L’emergenza Covid-19 è ancora in corso e l’impatto sul trasporto marittimo, e i lavoratori che vi operano, è fortissimo.

 Alcuni settori, come quello dei traghetti, hanno da poco iniziato una ripartenza che è tuttavia lenta e faticosa, reggono bene comparti specifici, come quello del trasporto di prodotti petroliferi, mentre altri sono ancora al palo, come le crociere.

Il sindacato USCLAC-UNCDIM-SMACD è impegnato quotidianamente su tutti i fronti, dall’assistenza a chi si trova ancora fuori dal territorio italiano, a chi è a bordo e non è riuscito a sbarcare, a chi è a terra e sta cercando un imbarco (moltissimi in questo periodo) o chi invece è semplicemente in difficoltà economica e purtroppo fa fatica a provvedere alle necessità di base.

Il tutto in aggiunta alle attività consuete che vengono portate avanti dal sindacato, come la consulenza legale e fiscale, in un contesto nel quale molti marittimi vogliono avere un quadro il più possibile chiaro riguardo il proprio futuro.

Il momento è ancora difficile ma molti casi, anche spinosi, per fortuna sono stati risolti o comunque gestiti nel modo meno traumatico possibile, considerata l’emergenza.

L’invito a tutti è a rivolgersi ai rappresentanti del sindacato con fiducia, anche in modo informale, su tutte le tematiche inerenti il lavoro marittimo: la volontà di aiutare i colleghi in ogni modo è sempre forte e le competenze del personale sono a disposizione di tutti.


Nuovo contratto Saipem

Uno degli ultimi risultati concreti raggiunti dal sindacato USCLAC-UNCDIM-SMACD è l’accordo appena raggiunto con Saipem Spa.

I punti principali dell’intesa, firmata pochi giorni fa, sono:

  • Passaggio a turno 56/56 dei dipendenti che prima avevano rotazione 28/28 o 35/35
  • Passaggio a turno 84/42 da parte di chi prima svolgeva una rotazione 56/28 o 42/21
  • Tutti coloro che al 31 maggio 2020 staranno lavorando a bordo, beneficiando della c.d. “ritardata discesa”, potranno continuare ad avvalersi di questo istituto contrattuale fino alla fine dell’attuale ciclo di lavoro

L’accordo definito, con soddisfazione di ambo le parti, consentirà una gestione equilibrata dell’emergenza, senza effetti di tipo occupazionale sui lavoratori, compresi i marittimi non Crl.

Nei prossimi giorni sono in programma altri incontri fra il sindacato e associazioni di armatori.