
NEWSLETTER N.8/2026
USCLAC/UNCDIM/SMACD/CASCODI
SETTEMBRE 2026
Le trattative sindacali
Ecco gli aggiornamenti sui tavoli sindacali partecipati da USCLAC-UNCDIM-SMACD ad agosto e settembre 2026:
- Rinnovo CCNL per il settore privato dell’industria armatoriale:
sono pronte le “linee guida” per la trattativa. Settembre ha visto il sindacato fortemente impegnato in prima linea sul fronte della tutela contrattuale e del futuro del settore. Al centro dell’attività c’è stata la preparazione della piattaforma e delle linee guida per il rinnovo del CCNL per il settore privato dell’industria armatoriale, un documento strategico nato da un reale percorso di ascolto e partecipazione.
La voce dei lavoratori al centro del percorso.
Per costruire un testo solido e rispondente alle reali esigenze della categoria è stata scelta la via del contatto diretto attraverso:
incontri a bordo delle navi in sosta nei porti, per raccogliere direttamente sul campo istanze, criticità e proposte
presidio del territorio, grazie al lavoro dei responsabili di settore dislocati nelle aree a più alta presenza di marittimi, per condurre una capillare opera di sintesi dei pareri e delle aspettative di tutta la base associativa.
I prossimi passi della negoziazione
Il lavoro di elaborazione è alla fase conclusiva. Nei prossimi giorni, la piattaforma programmatica verrà inviata ufficialmente alle associazioni armatoriali. Il sindacato si aspetta quindi la convocazione nelle prossime settimane per l’avvio formale dell’iter negoziale. Sarà l’inizio di un confronto fondamentale per garantire tutele adeguate, un equo riconoscimento economico e migliori condizioni di lavoro per tutto il comparto. Continueremo a informarvi con tempestività su tutti gli sviluppi e sulle date dei primi incontri con la controparte datoriale.
- Blue Jet: il sindacato è stato convocato il giorno 6 ottobre per proseguire la discussione riguardante la stabilizzazione del personale a turno generare e particolare.
- Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A.: A seguito della disdetta da parte della società, dell’accordo integrativo aziendale sottoscritto il 26 dicembre 2016 e dei relativi allegati, la compagnia ha formalmente avviato il percorso per l’apertura del confronto con le organizzazioni sindacali. La motivazione principale della convocazione è la significativa evoluzione dell’organizzazione del lavoro avvenuta nel tempo rispetto al 2016. Nello specifico, i mutamenti hanno interessato la gestione dei servizi, l’impiego e gli assetti delle unità navali, nonché l’articolazione delle giornate di svolgimento delle attività.
Alla luce dell’attuale contesto operativo, l’incontro ha lo scopo di: procedere a una revisione della disciplina integrativa vigente per adeguarla all’attuale assetto organizzativo; proseguire e completare il processo di armonizzazione contrattuale già avviato all’interno della società; definire le nuove condizioni applicabili al personale interessato in coerenza con le reali esigenze operative.
L’incontro per l’avvio del tavolo di confronto si terrà il 19 ottobre, vi terremo aggiornati.
Nuovo regolamento Cas.co.di.
L’assemblea dei soci di Cas.co.di. ha deliberato l’approvazione del nuovo regolamento. Il testo integrale del documento è a disposizione per la consultazione all’indirizzo www.cascodi.it
Le nuove disposizioni sono state introdotte per potenziare e ottimizzare in modo costante la gestione organizzativa e amministrativa della struttura della cassa. Tra le variazioni di maggiore rilievo segnaliamo i nuovi termini di prescrizione, ridotti al bimestre successivo all’anno di competenza.
Eventi e sostegno al CEPIM
Il comandante Emanuele Bergamini, presidente USCLAC, ha partecipato alla quarta edizione del forum Risorsa Mare tenuto a La Spezia il 17 e 18 settembre scorso.
Durante i lavori del forum si è discusso fra l’altro anche del “deflagging”: l’Italia è scesa infatti al quinto posto nella UE per grandezza della flotta, con 1.132 unità navali registrate, dietro Malta (1.968 navi), Portogallo (1.296), Paesi Bassi (1.190) e Grecia (1.170).
Il calo dell’Italia, che rappresenta il 2,8% della flotta mondiale, è del 2,3% annuo nell’ultimo decennio e i motivi sono noti, in primis l’elevato costo dell’iscrizione, cui si aggiungono la burocrazia e le complessità normative che il sindacato ha spesso evidenziato. Fra le conseguenze del deflagging ci sono anche i pericoli per l’occupazione: l’emigrazione verso altre bandiere, soprattutto quella maltese, potrebbe causare la perdita di posti di lavoro per i marittimi italiani.
Il sindacato, tramite Cas.co.di, ha infine rinnovato il proprio impegno nel sociale attraverso l’acquisto di biglietti per uno spettacolo teatrale di beneficenza, il cui ricavato sarà devoluto alla Fondazione CEPIM che è attiva sul fronte della tutela dei diritti delle persone disabili e della ricerca.

L’intervento del ministro Musumeci al forum Risorsa Mare
